Dietro il Codice a Barre

Una mostra che educa alla lotta contro il lavoro forzato

L’associazione Incontrarsi…a Sud, in collaborazione con Caritas Internationalis ha portato nelle scuole e nelle istituzioni dell’Ambito Territoriale la mostra DIETRO IL CODICE A BARRE, raccolta di illustrazioni sul tema del lavoro forzato promossa dall’associazione francese Ressources Humaines Sans Frontières.

La mostra è stata allestita in due scuole superiori di Gioia del Colle e in uno spazio comunale, Le Monacelle, di Casamassima, in quest’ultimo caso con la partecipazione del circolo ARCI 1984.

L’allestimento nel Liceo Scientifico R. Canudo di Gioia del Colle è rientrato in un percorso di studio sull’intercultura promosso dalla scuola e seguito dal professor……………. Il 7 aprile è stato organizzato un incontro tra gli operatori dello Sportello Immigrazione e le classi, momento da cui sono nate delle opere di diverso tipo sull’argomento immigrazione (video, installazioni, immagini) prodotte dai ragazzi delle classi interessate.

La mostra è stata allestita in uno spazio preposto a magazzino, utilizzando i banchi dismessi dalla scuola; il 28 aprile i ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitarla in gruppi e lasciare le proprie impressioni su dei bigliettini all’ingresso della sala. La visita è stata preceduta da un incontro con Maria Suelzo, responsabile…………….. durante il quale i ragazzi hanno potuto approfondire………

In occasione dello stesso percorso è stato organizzato un workshop di illustrazione tenuto dal fumettista Valerio Pastore, durante il quale alcuni ragazzi hanno prodotto delle illustrazioni dopo aver ascoltato la storia dell’immigrato indiano Singh che, dopo aver lavorato in un’azienda agricola del posto ed essersi infortunato sul posto di lavoro, è stato cacciato con la violenza e umiliato dai datori di lavoro. Queste illustrazioni andranno ad integrare la mostra promossa da Caritas Internationalis durante le varie esposizioni in Italia e all’estero.

Il 29 aprile la mostra è stata allestita nei corridoi del liceo classico P. V. Marone di Gioia del Colle. Sono intervenute due classi dell’ultimo anno, le quali, dopo un incontro con Maria Suelzo sulle tematiche del lavoro forzato in relazione all’immigrazione, hanno compilato delle schede didattiche di approfondimento su alcune illustrazioni selezionate.

Il confronto con gli studenti tramite questi strumenti didattici è stato molto positivo, i ragazzi sembrano aver compreso in maniera molto efficace il disagio e la sofferenza celata dietro lo sfruttamento del lavoro e hanno prodotto numerose e profonde riflessioni personali.

Terminato il percorso stabilito con le scuole, alcuni studenti hanno ricontattato il centro per approfondire la tematica in virtù della produzione della tesina di fine anno e per produrre un articolo da pubblicare su una testata giornalistica locale.

L’allestimento presso il complesso Le Monacelle di Casamassima è stato preceduto da un incontro con l’Assessore ai Servizi Sociali …… e, successivamente, con i ragazzi del Circolo Arci 1984. Insieme è stata montata l’esposizione messa a disposizione gratuitamente della cittadinanza nei giorni 3 – 4 e 5 maggio dalle 16.30 alle 19.30. Durante l’apertura al pubblico, l’illustratrice e artista …… ha tenuto un laboratorio gratuito e aperto a tutti sulla produzione di immagini relative al tema dello sfruttamento del lavoro.

Il progetto è stato sottoposto anche alle scuole superiori di Turi, ma a causa dell’intensità di lavoro previsto per la fine del periodo scolastico, gli insegnanti non hanno potuto dare la loro disponibilità.

Nel complesso l’esperienza si è rivelata estremamente positiva, sia a livello di numeri sulla partecipazione, che di interesse dimostrato dal pubblico, scolastico e non. Soddisfazione è stata espressa anche da Maria Suelzo, che ha apprezzato molto le iniziative, la conduzione e la valorizzazione del progetto da parte del Centro Interculturale.

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